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Disturbi del Controllo degli Impulsi. Cosa sono?

 

I Disturbi del Controllo degli Impulsi sono caratterizzati dall’incapacità di resistere ad un impulso, ad un desiderio impellente, o alla tentazione di compiere un’azione pericolosa per sé o per gli altri. 

Nella maggior parte dei disturbi, il soggetto avverte una sensazione crescente di tensione o di eccitazione prima di compiere l’azione e in seguito prova piacere, gratificazione, o sollievo nel momento in cui commette l’azione stessa. Dopo l’azione possono esservi o meno rimorso, autoriprovazione, o senso di colpa. 

I Disturbi da Controllo degli Impulsi sono classificati in cinque categorie.

 

DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI

 

  1. Disturbo Esplosivo Intermittente

  2. Cleptomania

  3. Piromania

  4. Gioco d’Azzardo Patologico

  5. Tricotillomania

Disturbo Esplosivo Intermittente

 

Il Disturbo Esplosivo Intermittente è caratterizzato da saltuari episodi di incapacità di resistere agli impulsi aggressivi, che causano gravi azioni aggressive o distruzione della proprietà. 

Gli esempi di gravi azioni aggressive includono il colpire o il ferire in qualche modo un’altra persona, oppure minacciarla verbalmente o aggredirla fisicamente. 

La distruzione della proprietà implica il rompere di proposito un oggetto di valore; danni minimi o non intenzionali non sono di gravità sufficiente per soddisfare questo criterio. 

Il grado di aggressività manifestato durante un episodio è di gran lunga spropositato rispetto a qualsiasi provocazione o fattore psicosociale stressante precipitante. 

Il soggetto può descrivere gli episodi aggressivi come episodi o attacchi in cui il comportamento esplosivo è preceduto da una sensazione di tensione o di eccitazione, ed è seguito immediatamente da un senso di sollievo. In seguito il soggetto può sentirsi turbato, in preda al rimorso, dispiaciuto, o imbarazzato nei confronti del comportamento aggressivo.

Cleptomania
 

Con il termine Cleptomania si intende la ricorrente incapacità di resistere all’impulso di rubare oggetti anche se non ve n’è alcun bisogno per l’uso personale o per il valore economico. 

Il soggetto prova una sensazione soggettiva crescente di tensione prima del furto e prova piacere, gratificazione, o sollievo dopo averlo commesso. 

Il furto non viene commesso per esprimere rabbia o vendetta e non è compiuto in risposta ad un delirio o un’allucinazione. 

Gli oggetti vengono rubati nonostante siano tipicamente di scarso valore per il soggetto, che avrebbe potuto pagarli e spesso li dà via o li getta. Occasionalmente il soggetto può ammucchiare gli oggetti rubati o restituirli di nascosto. Sebbene i soggetti con questo disturbo evitino generalmente di rubare quando è probabile l’arresto immediato (per es. sotto gli occhi di un agente di polizia), essi di solito non programmano i furti né considerano appieno la possibilità di essere arrestati. Il furto è compiuto senza assistenza o aiuto da parte di altri.

 
Piromania

La caratteristica fondamentale della Piromania è la presenza di episodi multipli di appiccamento deliberato e intenzionale di incendi. 

I soggetti affetti da questo disturbo provano tensione o eccitamento emotivo prima di appiccare l’incendio. Possono essere affascinati, interessati, incuriositi, o attratti dal fuoco e dai suoi contesti situazionali (per es. attrezzature, usi, conseguenze). 

I soggetti affetti da questo disturbo sono spesso osservatori usuali di incendi nel loro quartiere, possono lanciare falsi allarmi e provare passione per le istituzioni, equipaggiamenti, e personale associato al fuoco. Possono passare il proprio tempo nella caserma dei pompieri, possono appiccare il fuoco per aggregarsi ai pompieri o perfino diventare pompieri. 

I soggetti con questo disturbo provano piacere, gratificazione, o un sollievo dalla tensione quando appiccano il fuoco, assistono ai suoi effetti, o partecipano ai momenti che fanno seguito all’incendio. 

Il fuoco non è appiccato per motivi economici, come espressione di un’ideologia sociopolitica, per celare un’attività criminosa, per esprimere rabbia o vendetta, per migliorare le proprie circostanze di vita, o in risposta a un delirio o un’allucinazione.

 

Gioco d'Azzardo Patologico

Il Gioco d’Azzardo Patologico è caratterizzato da un comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo del gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative. 

Il soggetto nel tempo, viene totalmente assorbito dal gioco e può, ad esempio, rivivere esperienze di gioco passate, programmare la prossima impresa di gioco, o pensare ai modi di procurarsi denaro con cui giocare. 

La maggior parte delle persone affette da Gioco d’Azzardo Patologico affermano di ricercare lo stato di eccitazione e di euforia relativo al rischio del gioco ancora più dei soldi. Possono essere necessarie scommesse e puntate progressivamente più ingenti, o rischi maggiori, per continuare a produrre il livello di eccitazione desiderato. 

Questi soggetti non riescono a controllare, ridurre o interrompere il comportamento di gioco. 

I motivi per cui un individuo inizia a giocare possono essere molti, come risolvere i propri problemi o alleviare un umore depresso ma, una volta entrato nel circolo del gioco con le relative perdite di soldi, il disturbo si alimenta: può svilupparsi una modalità di rincorsa al ripristino delle proprie perdite, con un bisogno impellente di restar sempre nel gioco (spesso con puntate più forti o assumendo rischi maggiori) per annullare una perdita. Il soggetto può abbandonare la propria strategia di gioco d’azzardo e cercare di riguadagnare le proprie perdite tutte in una volta. Sebbene tutti i giocatori d’azzardo abbiano la tendenza a rincorrere la perdita per brevi periodi, è la ricerca spasmodica di recupero a lungo termine che è più caratteristica dei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico. 

Il soggetto può mentire ai familiari o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco e può mettere a repentaglio o perdere una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o lavorative. Quando le possibilità di ottenere prestiti sono esaurite, il soggetto può ricorrere a comportamenti antisociali per ottenere denaro (contraffazione, frode, furto o appropriazione indebita). 


Una persona che gioca al casinò, al lotto, alle slot-machine o altro, non può essere etichettata di per sé come giocatore d’azzardo patologico. Il gioco, compreso quello d’azzardo, è un'attività ludica di per sé normale. Diventa una patologia quando si perde la libertà nel giocare e il gioco diventa una necessità, qualcosa di più forte di se stessi: l’individuo non è più libero di giocare ma si sente costretto a farlo.

 

Tricotillomania

La manifestazione fondamentale della Tricotillomania è lo strappamento ricorrente di capelli che ne causa una notevole perdita. 

Le aree dello strappamento possono includere qualsiasi regione del corpo in cui crescono peli (non solo capelli, ma anche regioni ascellari, pubica e perianale), ma i siti più comuni sono il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia. 

Lo strappamento può avvenire in brevi episodi sparsi durante la giornata o in periodi più rari ma più prolungati che possono durare ore. Un aumentato strappamento di capelli può anche manifestarsi in stati di rilassamento e di distrazione (per es., leggendo un libro o guardando la televisione) ma si può verificare anche durante situazioni stressanti. 

Immediatamente prima dello strappamento dei capelli è presente un senso crescente di tensione e alcuni soggetti avvertono una sensazione di prurito nel cuoio capelluto. Per alcuni, la tensione non precede necessariamente l’atto, ma è associata con i tentativi di resistere all’impulso. Vi è invece un senso di gratificazione, piacere, o una sensazione di sollievo quando si verifica lo strappamento dei capelli o dei peli.